Essere informati non significa essere consapevoli della ‘realtà’ in cui ci muoviamo. Da questa riflessione, che ci coinvolge in prima persona, ripartono in questo settembre gli spunti di Quoziente Humano.
La prima voce, a cui affidiamo l’apertura dei nostri incontri ‘Humani’ (qui sotto trovate l’incipit del suo intervento) è quella di Sauro Tronconi, antropologo e filosofo che sul nostro sito ci e vi accompagna con la rubrica Il paracadute.
“La persona informata sa che cosa il mondo sta dicendo. La persona che comprende comincia a riconoscere che cosa il mondo le sta chiedendo”.
Nella moltiplicazione infinita di mezzi, canali, voci urlate o sussurrate, input velocissimi e difficili da processare, troviamo tempo e spazio per elaborare, per un po’ di ‘lentezza’ e approfondimento.
Se la tecnologia ci è amica o nemica per come la sappiamo usare a vantaggio della nostra crescita umana, parafrasiamo le parole di chi della tecnologia ha fatto una esperienza di massa, per farvi un invito: ‘Restate informati sì… e restate consapevoli”.
Buona lettura
Informati e (in)consapevoli
di Sauro Tronconi
Non siamo mai stati così informati. In ogni momento possiamo sapere che cosa accade dall’altra
parte del mondo, consultare dati, ascoltare opinioni, confrontare versioni e ricevere aggiornamenti.
La conoscenza sembra a portata di mano. Eppure, proprio mentre aumenta la quantità di informazioni disponibili, cresce la sensazione di non riuscire più a orientarsi…
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