Entrare nella mente di Mariù Pascoli con il libro Riflessi inversi

“Una donna eccezionale la cui personalità è stata ridotta allo stereotipo macchiettistico della sorella che dedica la propria vita all’accudimento del fratello”. A ridare luce e voce alla storia di Maria Pascoli, detta Mariù, a sua volta poetessa come il fratello Giovanni, è Enrico Bruschi, nel romanzo Riflessi inversi, pubblicato da Maschietto Editore.

Quando Giovanni Pascoli muore lascia alla sorella Maria, detta Mariù, il compito di tumularlo nell’unico posto dove sia mai stato felice. Determinata a mantenere la promessa, tra ostacoli, silenzi e verità taciute, Mariù affronta – sola, ostinata, coraggiosa – un viaggio di tre giorni con il feretro che si trasforma in un confronto serrato con i fantasmi della cultura ufficiale, della politica, della famiglia. Ma soprattutto con i lati più oscuri e controversi del legame che per decenni ha unito due anime inseparabili, la cui relazione rimane la più misteriosa e discussa della letteratura italiana.
Maria scelse consapevolmente di rimanere nell’ombra, ma nella principale biografia del fratello che a lei si deve e a cui ancora attingono gli studiosi, ha lasciato molte tracce per ritrovarla.

Enrico Bruschi

Tracce che l’autore di questo romanzo segue in questa storia, intrecciando realtà documentata e finzione, riempendo lacune, inventando dialoghi dove ci sono silenzi, ascoltando l’istinto oltre che la semplice ragione, per illuminare ciò che la Storia ha lasciato in ombra, perché talvolta è solo “l’invenzione poetica” che puòavvicinarsi di più alla verità. È davvero Giovanni l’unico poeta di casa Pascoli?

Il coraggio nell’ombra

“Una donna con voce e identità proprie. La narrazione ufficiale l’ha relegata a un ruolo minore, ma Mariù fu fonte di molte poesie pascoliane, editor, agente e poetessa a sua volta – racconta l’autore del testo -. Mariù Pascoli è stata cancellata dalla storiografia ufficiale. Restituirle voce significa riflettere su come la Storia selezioni, trasformi e talvolta obliteri le biografie femminili. Questo romanzo ne delinea contorni nuovi, non stereotipati: il coraggio, i conflitti, i silenzi che hanno segnato la sua vita”.

Spirito creativo e ‘penna’ colta e coinvolgente, Enrico Bruschi nato ad Ancona, vive e lavora da oltre venti anni a Milano. Si occupa di comunicazione d’impresa e per qualche anno ha gestito uno storico ristorante milanese. Nel 2018 ha pubblicato il suo primo romanzo, La Sottomissione (Marlin editore).

Con Riflessi inversi nasce la collaborazione con Maschietto editore, casa editrice che, come spiega una nota, “fedele all’idea di un’arte che genera consapevolezza, ispira cura e crea relazioni, con pochi titoli l’anno e una grande attenzione alla qualità, si impegna a creare uno spazio inclusivo e sperimentale, nel quale generazioni, idee e visioni possano incontrarsi e arricchirsi reciprocamente”.

Unendo la ricerca estetica alle esigenze contemporanee di un pubblico curioso e trasversale.
Anche in quest’ottica, Riflessi inversi è arricchito da una selezione delle poesie scritte da Maria Pascoli, di cui diverse già pubblicate, nonostante non esista una raccolta completa, inserite nella piattaforma Extended Book e accessibili tramite il QR code all’interno del volume.

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