‘Saudade’ è una delle parole più evocative e conosciute della lingua portoghese. Recitata, cantata e pronunciata frequentemente dai lusofoni, esprime un sentimento complesso: un misto di nostalgia, memoria affettiva e, talvolta, speranza – non necessariamente tristezza.
Saudade è anche il nome di uno dei progetti innovativi e poetici che l’architetta e designer brasiliana Luciana Teixeira presenta alla mostra ‘IA – Intelligenza Artigianale’, nel Brera Design District (Via Maroncelli 10), sino al 26 aprile, durante la Settimana del Design di Milano.
Attraverso un linguaggio contemporaneo, la designer traduce antichi saperi artigianali e li applica al design di prodotto: manualità e industria procedono insieme, attraverso processi sostenibili e strategie di design circolare.



Una forma di intelligenza sensibile
Nata a Santa Maria (nello stato del Rio Grande do Sul), Luciana Teixeira è cresciuta a Campo Grande (nel Mato Grosso do Sul), dove ha sviluppato la sua carriera realizzando progetti di architettura, interni e design, coniugando dimensione umana, purezza estetica e influenze socioculturali di un territorio in cui la natura è protagonista. Oggi divide il suo tempo tra Brasile e Spagna, dopo aver aperto uno studio a Barcellona. Questa è la sua quinta partecipazione alla Design Week più rilevante del circuito internazionale.
Recuperando memorie affettive dell’infanzia, valorizzando tecniche artigianali radicate nella cultura brasiliana — come macramè e uncinetto — e adottando un processo creativo e produttivo rispettoso dell’ambiente, Luciana ha sviluppato una collezione ricca di significato emotivo e impatto sociale.
Per lei, “il futuro del design non risiede nella sostituzione del lavoro artigianale, ma nella sua rivalutazione come forma di intelligenza sensibile”.


