Scientist with natural drug research, Natural organic botany and scientific glassware, Alternative green herb medicine, Natural skin care beauty products, Research and development concept.; Shutterstock ID 666406564; Purchase Order: IOP

Cosmesi: trasparenza, scienza verde e sicurezza per L’Oréal

Entro il 2030, il 95% degli ingredienti ottenuti da fonti vegetali rinnovabili, minerali presenti in grandi quantità o processi circolari, e il 100% delle formule rispettose degli ambienti acquatici. È l’obiettivo di L’Oréal che, spiega l’azienda, “nel perseguire costantemente l’obiettivo di offrire ai consumatori prodotti sempre più efficaci, sicuri e rispettosi dell’ambiente, si impegna a trasformare significativamente la propria attività di Ricerca e Innovazione adottando un approccio basato sulla ‘Scienza Verde’”.

La transizione avviene in un momento in cui cresce la domanda di prodotti sicuri sia per la salute, sia per l’ambiente, contesto in cui l’azienda “si accinge a scrivere un nuovo capitolo della sua attività di Ricerca e Innovazione, in cui la natura è la forza che guida la creazione di soluzioni rinnovabili alternative agli ingredienti ottenuti dal petrolio”.

Il Gruppo intende fare leva sui progressi della Scienza Verde per promuovere la coltivazione sostenibile degli ingredienti ed estrarre tutto il meglio della natura usando processi tecnologici all’avanguardia. Tra i risultati già raggiunti, spiega una nota, “già nel 2020, l’80% delle materie prime del Gruppo era facilmente biodegradabile, il 59% era rinnovabile e il 34% era naturale o di origine naturale. Il 29% degli ingredienti utilizzati nelle formule L’Oréal è sviluppato secondo i principi della Chimica Verde”. Quest’ultima, talvolta definita anche Chimica Sostenibile, è un concetto sviluppato nel 1998 negli Stati Uniti da due chimici, Paul Anastas e John Warner e promuove 12 principi basati sui valori della sostenibilità per applicare la chimica nel rispetto dell’equilibrio sociale, ambientale ed economico del contesto in cui viene utilizzata.

Approccio virtuoso

 “Grazie alla Scienza Verde, stiamo scrivendo un nuovo capitolo della Ricerca e Innovazione L’Oréal, che sin dalla sua fondazione è stata sempre la forza motrice del Gruppo – commenta Nicolas Hieronimus, Deputy Chief Executive Officer di L’Oréal e responsabile delle Divisioni -. La nostra ambizione è riuscire a offrire, entro il 2030, alle donne e agli uomini di tutto il mondo prodotti cosmetici sempre più efficaci e sicuri che rispettino l’ambiente”.

Al fine di attuare questa transizione, L’Oréal ha accelerato, dunque, le risorse nell’ambito della Scienza Verde, incluse le recenti innovazioni agronomiche, e gli sviluppi nel campo della biotecnologia, della Chimica Verde, della scienza delle formulazioni e degli strumenti di modelling. Il Gruppo sta inoltre avviando partnership strategiche con università, start-up e fornitori di materie prime.

“Questo approccio virtuoso, basato sull’economia circolare – sottolinea Barbara Lavernos, Chief Research, Innovation and Technology Officer – ci permetterà di raggiungere nuovi livelli di performance e individuare benefici cosmetici finora sconosciuti, senza compromessi in termini di qualità e sicurezza, il tutto al servizio di una bellezza che rispetta il pianeta”.

Supportare scelte responsabili dei consumatori

In questa direzione, L’Oréal conferma un impegno verso la trasparenza, lanciando nuove iniziative per “migliorare ulteriormente le informazioni date ai consumatori e il dialogo con essi, mettendoli nella posizione di operare scelte che riflettano i loro valori”. Tra gli strumenti, il sito internet Dentro i nostri prodotti: lanciato a marzo 2019, risponde alle domande del pubblico relative agli ingredienti impiegati nelle formule e alla composizione dei prodotti ed è disponibile in 45 paesi in otto lingue.
Nell’ambito del programma ‘L’Oréal for the Future’, inoltre, a giugno 2020 è stata lanciata una campagna informativa volta a sottolineare gli impatti ambientali e sociali dei prodotti cosmetici. L’iniziativa è stata attivata a livello internazionale in collaborazione con Garnier e includerà progressivamente tutti i brand del Gruppo.
A marzo 2021, inoltre, sarà avviata sui social media un’attività di sensibilizzazione sull’iniziativa ‘Dentro i nostri prodotti’ in circa 20 paesi (dopo il pilota in Francia lo scorso gennaio), per dare ai consumatori la possibilità di confrontarsi con i ricercatori.

Persone e ambiente al centro

Il Gruppo, ricorda la nota, è stato pioniere nelle soluzioni alternative ai test sugli animali creando modelli di pelle ricostruita per valutare la sicurezza dei prodotti. L’Oréal ha smesso di testare i propri prodotti sugli animali nel 1989, 14 anni prima che la legislazione lo imponesse e si è impegnata per sensibilizzare la Cina sui metodi alternativi.  L’Oréal, sottolinea infine il Gruppo, continua il lavoro per migliorare il profilo ambientale delle proprie formule e dal 1995 ha istituito un laboratorio di ricerca per valutare e definire l’impatto dei suoi prodotti sugli ecosistemi (acquatici e terrestri) e sulla biodiversità.

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